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Art. 60 D.Lgs 276/2003


SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE  N. 50 DEL 28 GENNAIO 2005


LA NORMA E' STATA CASSATA PERCHE' IL TIROCINIO NON PONE IN ESSERE UN RAPPORTO DI LAVORO E NON E' PREORDINATA ALLE ASSUNZIONI , MA ATTIENE SOLO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE , LA CUI COMPETENZA  ESCLUSIVA  E' RISERVATA ALLE REGIONI
PER QUANTO SOPRA IL TIROCINIO PREVISTO DALL'ART. 60 DEL D.LEG.VO 276/2003 NON E' APPLICABILE


Durante le vacanze estive, gli adolescenti o i giovani, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l'università e gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, possono svolgere un periodo di tirocinio d'orientamento.


Adolescenti sono i minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni, che non siano più soggetti all'obbligo scolastico.


Giovani sono i soggetti di età superiore a 18 anni e fino a 25 anni compiuti.


FINALITÀ


Il tirocinio estivo mira ad agevolare gli studenti nella scelta professionale e a permettere loro di orientarsi meglio nel mondo del lavoro. Consente inoltre di acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro.


DURATA E LIMITI


Il tirocinio estivo ha una durata non superiore a tre mesi e si svolge nel periodo compreso tra la fine dell'anno accademico e/o scolastico e l'inizio di quello successivo. In caso di pluralità di tirocini, la durata massima complessiva non può superare i tre mesi. L'azienda interessata a ospitare tirocinanti non incontra limiti numerici per legge, salvo diversa previsione dei contratti collettivi.


SUSSIDIO ECONOMICO


L'azienda che ospita il tirocinante, pur non essendo obbligata, può erogare al tirocinante un sussidio economico non superiore a 600 euro.


DISCIPLINA


Per tutti gli aspetti non esplicitamente disciplinati dal Dlgs 276/2003 valgono le disposizioni in materia di tirocini formativi  (Legge 196/97 e DM 142/1998) tra le quali:

  • I soggetti promotori dei tirocini possono essere, tra gli altri, i Centri per l'impiego, gli Uffici scolastici regionali, gli istituti scolastici, i Centri di formazione professionale. Questi soggetti sono responsabili del corretto svolgimento del tirocinio.
  • Le imprese disponibili a ospitare tirocinanti devono stipulare apposite convenzioni con i soggetti promotori.
  • Per ogni tirocinante deve essere elaborato un progetto formativo e di orientamento nel quale sono indicati obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio.
  • L'attivazione di un tirocinio non comporta l'instaurazione di un rapporto di lavoro , non determina la cancellazione dagli elenchi anagrafici del centro per l'impiego e non rientra, per il periodo del tirocinio, nel computo della media dei dipendenti occupati nei mesi precedenti.
  • Il tirocinante deve essere assicurato contro gli infortuni sul lavoro presso l'INAIL.
  • Le attività svolte durante il tirocinio possono avere valore di credito formativo.

ATTUAZIONE

  • La disciplina è immediatamente operativa secondo le modalità indicate dalla Circolare ministeriale del 2 agosto 2004, n. 32.



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